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Lo scioglimento della collezione fidecommissaria Barberini
Cronaca di una diaspora - Una scuola per il patrimonio: questioni di metodo 11

Copertina del libro
€ 28,00
Versione stampata

Questo libro presenta, attraverso l’esame dei documenti dell’epoca, la narrazione ragionata di come si è giunti allo scioglimento del fedecommesso Barberini, uno degli eventi che hanno segnato la storia del patrimonio culturale italiano durante il fascismo. Ne emerge un quadro che può definirsi sconfortante: da un lato, il “tirare a campare” degli uomini e degli uffici dell’apparato amministrativo statale, che rimanevano inerti di fronte alle difficoltà, convinti che le leggi vigenti, che vietavano la divisione delle raccolte fedecommissarie e la loro eventuale vendita a soggetti diversi dallo Stato o da altri enti pubblici, costituissero, di per sé, un muro insormontabile eretto a difesa di tali raccolte. Dall’altro lato, le esigenze e gli interessi dei privati, che perseguivano i loro obiettivi di messa a profitto del patrimonio artistico di cui disponevano ed il cui mero possesso era ormai vissuto come un peso. Nel mezzo la classe politica, che, allora come oggi, non aveva un progetto in materia di politica culturale, ma tendeva ad assecondare i desiderata dei portatori di interessi individuali, a scapito della tutela dell’interesse collettivo. Ragione per cui il disastro che ne sarebbe seguito sembrava essere fatalmente già scritto nell’imperante disordine dei valori, culturali e morali.

INDICE

Premessa

CAPITOLO PRIMO

Roma, Ministero dell’Educazione nazionale, 30 marzo 1934

CAPITOLO SECONDO

La Galleria Barberini. I prolegomeni della cancellazione della iscrizione fidecommissaria: parte prima (febbraio 1925 - gennaio 1928)

CAPITOLO TERZO

La Galleria Barberini. I prolegomeni della cancellazione della iscrizione fidecommissaria: parte seconda (novembre 1930 - ottobre 1932)

CAPITOLO QUARTO

1933: l’anno della trattativa finale per la cancellazione della iscrizione fidecommissaria, tra giravolte e ripensamenti

CAPITOLO QUINTO

1934, annus horribilis: lo scioglimento del fidecommesso Barberini e l’inizio della diaspora delle opere d’arte

CAPITOLO SESTO

Le pratiche di esportazione, successive al 1934, delle opere d’arte rinvenienti dall’ex fidecommesso e assegnate in proprietà ai Barberini

Appendice

DOCUMENTO n. 1
DOCUMENTO n. 2
DOCUMENTO n. 3
DOCUMENTO n. 4
DOCUMENTO n. 5
DOCUMENTO n. 6
DOCUMENTO n. 7
DOCUMENTO n. 8
DOCUMENTO n. 9
DOCUMENTO n. 10
DOCUMENTO n. 11
DOCUMENTO n. 12
DOCUMENTO n. 13
DOCUMENTO n. 14
DOCUMENTO n. 15
DOCUMENTO n. 16
DOCUMENTO n. 17
DOCUMENTO n. 18
DOCUMENTO n. 19
DOCUMENTO n. 20
DOCUMENTO n. 21
DOCUMENTO n. 22
DOCUMENTO n. 23
DOCUMENTO n. 24
DOCUMENTO n. 25

L'AUTORE: Gino Famiglietti è stato, presso il Ministero per i beni e le attività culturali, dapprima direttore generale per l’Archeologia, poi per gli Archivi e infine per l’Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio. Presso la Seconda Università di Napoli ha insegnato Diritto urbanistico e Legislazione dei beni culturali. Ha collaborato alla stesura della legge Galasso nel 1985, e del Codice dei beni culturali e del paesaggio nel 2004 (e delle revisioni nel 2006 e nel 2008). Premio “Umberto Zanotti Bianco” di Italia Nostra nel 2011 per la sua azione di tutela del patrimonio culturale. Tra le sue pubblicazioni più recenti: A cosa serve Leonardo? La ragion di Stato e l’uomo vitruviano (con Tomaso Montanari, Scienze e Lettere, Roma 2020); Il Codice Maimonide. Un manoscritto medievale, la tutela del patrimonio e l’identità culturale italiana (con Micaela Procaccia, Castelvecchi, Roma 2021); La commode. Una storia italiana (Castelvecchi, Roma 2022); Casi freddi. La «scure letterata» e le sue peregrinazioni: dalla Calabria al British Museum (Scienze e Lettere, Roma 2023); La «Biccherna» peripezie di una tavola dipinta (con Micaela Procaccia, Scienze e Lettere, Roma 2024); «Le cose scoperte appartengono allo Stato». Esegesi storica di un enunciato normativo, tanto fortunato quanto controverso, in Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa, Classe di Lettere e Filosofia, serie 5 2024, 16/1, pp. 374-431; Un uomo, un quadro. Edoardo Pollak e la Deposizione nel sepolcro (con Micaela Procaccia, Scienze e Lettere, Roma 2025)

F.to 17x24, pp. 304, Brossura filo refe, Ill. B/N