DUGIN contro DUGIN
Una Critica Tradizionale della Quarta Teoria Politica
- Anno: 2025
- Autore/i: Charles Upton
- Catalogo: Victrix
- Argomento: Storia delle religioni
- ISBN: 978-88-31966-57-3
- ISSN:
Negli ultimi decenni la figura di Aleksandr Dugin ha suscitato crescente interesse nel panorama filosofico e politico contemporaneo, in particolare negli ultimi anni, in quanto ritenuto filosofo e persino consigliere ispiratore di Vladimir Putin. Considerato da alcuni un teorico della geopolitica eurasiatica e da altri un interprete del “tradizionalismo integrale”, Dugin elabora una complessa sintesi di filosofia, misticismo, ideologia politica e critica della modernità. Tuttavia, la sua opera rimane oggetto di forti controversie, soprattutto nell’ambito degli studi religiosi tradizionali, dove viene spesso accusato di fraintendere la natura stessa della Tradizione che egli pretende di difendere.
Il pensiero di Dugin si caratterizza per un marcato eclettismo: egli attinge simultaneamente a fonti disparate. Tale sincretismo, pur rivelando una notevole erudizione, produce un sistema teorico contraddittorio, in cui la dimensione metafisica e quella politico-culturale tendono a sovrapporsi in maniera erronea.
Nel tentativo di offrire un’alternativa all’egemonia del pensiero occidentale moderno, Dugin elabora un progetto di “rivoluzione conservatrice” e di “risacralizzazione del mondo” in chiave eurasiatica. Tuttavia, la sua filosofia sembra fondarsi più su un’operazione ideologica che su una reale continuità con la Tradizione, intesa in senso metafisico e spirituale.
Da un punto di vista religioso e tradizionale, il limite fondamentale del pensiero di Dugin risiede nel suo tentativo di conciliare elementi eterogenei in un quadro unitario senza il riferimento a un principio trascendente autentico. Nel suo discorso, la trascendenza è frequentemente subordinata a obiettivi geopolitici e culturali, e la metafisica viene piegata a funzione di legittimazione della sua personale prospettiva, come è stato per Julius Evola, di cui Dugin si afferma seguace.
F.to 17x24, pp. 536, Brossura filo refe



