FILA LA LANA
FILA I TUOI GIORNI
donne, uomini, bambini, animali,
strumenti, ateliers, manufatti
nella produzione tessile del mondo antico
tra sacro e profano
- Anno: 2025
- Autore/i: Helga Di Giuseppe
- Catalogo: Scienze e Lettere
- Argomento: Archeologia
- ISBN: 978-88-6687-319-8
- ISSN:
Con i tessuti l’uomo esprime necessità primarie e secondarie.
Si ripara dal caldo, dal freddo, dall’umidità, arreda, immagazzina, trasporta, lavora, esprime il proprio credo, costruisce architetture, si autorappresenta con le proprie abilità tecniche e stilistiche, esprime il proprio status sociale ed economico e il proprio gusto, istruisce, raccontando degli antichi miti, delle battaglie, insegna la storia dei propri antenati, canta e trasmette saperi.
Questo volume è una raccolta di tante riflessioni dell’Autrice sulla produzione tessile riviste, ampliate e approfondite alla luce di una discussione che è andata dipanandosi grazie a studi sempre più numerosi sulle trame antiche.
La filiera della produzione tessile, dal reperimento della materia prima alla realizzazione del manufatto finito, passando per il finissaggio e la commercializzazione, si snoda tra laboratori, strumenti, tecniche, operatori lanifici, forze sociali in gioco di varia estrazione analizzati nel contesto economico, culturale e religioso del mondo antico su un'ampia prospettiva cronologica senza mai trascurare l’imprescindibile approccio interdisciplinare tra fonti etnografiche, letterarie, epigrafiche, iconografiche e archeologiche.
INDICE
Premessa
L’importanza delle radici
Introduzione
Vestirsi, una necessità primaria e antropologica
I. Disse la canapa al lino: quando ti consumi, io mi affino
ovvero le fibre tessili
Le fibre animali
Le fibre vegetali
Le fibre minerali
Le fibre metalliche
II. Aprile tosatore / porta la lana al vecchio pastore, /
spoglia la pecora e l’agnello / per farti un berretto
ed un mantello
ovvero l’organizzazione del ciclo produttivo
Il reperimento delle materie prime
Lavaggio, pettinatura e semilavorati
Le officine lanifricarie
Le officine coactilarie
La tintura
Le officine tintorie
III. Tale il filo tale la tela
Chi vuol buona tela ordisca grosso e trami fino
ovvero la filatura e dintorni
Il pensum un dovere quotidiano
Le lanarie, un mistero risolto?
T. Aelius Evangelus, abilis lanarius
L. Domitius Cnidus lanario lucano lungo una via di transumanza
Una lanaria a Mutina
IV. Telaio non vuol rabbia, né stizza, né panza vizza
ovvero la tessitura e dintorni
Le tecniche di tessitura
Le tecniche di decorazione
I luoghi della tessitura tra sacro e profano: bordelli o laboratori produttivi?
La tessitura come attività commerciale e i pesi iscritti in ambito domestico
I pesi iscritti in epoca romana
VARIANTI SUL TEMA
Il caso di Roma, un’industria laniera disattesa?
Gynaecea, linyphia e baphia
Il canto della spola
V. Atqui ex lotio est
ovvero la follatura e il finissaggio
Il caso di Roma, città dei lavandai
VI. L’ago, il refe e la toppa, mantengono la famiglia
ovvero la commercializzazione delle materie prime,
dei semilavorati e dei prodotti finiti
Le etichette plumbee: un servizio efficiente e specializzato
VII. Per una prosopografia della lana: casi scelti
Livia ed Eumachia, lanam fecerunt
Messalina lanifica. Un ossimoro o una storia ritrovata?
Bruttia Crispina e la lanaria di Marsico Vetere
Trosia Hilara, imprenditrice lanifica
Cicerone lanifico
VIII. Le ninfe tessean tuttora su’ telai di pietra
ovvero la produzione tessile all’ombra degli dèi
Il dono di lane, stoffe e vestiti nelle fonti letterarie ed epigrafiche
Le sacrae textrinae
Gli indicatori archeologici in area sacra: cesoie, epinetra,
cardatoi, conocchie, fuseruole, kalathiskoi, pesi da telaio e murici
Conclusioni
APPENDICE
Lettera aperta a Penelope
Bibliografia
L'AUTRICE
Helga Di Giuseppe archeologa e libera ricercatrice, laureata e specializzata
all’Università di Roma “La Sapienza”, ha conseguito il dottorato di ricerca (PhD) presso il Birkbeck College-University of London.
Ha diretto numerosi progetti di scavo e partecipato a ricognizioni in varie regioni italiane; ha collaborato a progetti internazionali con la British School at Rome e con l’Associazione Internazionale di Archeologia Classica (AIAC).
Ha coordinato per vent’anni il progetto Fasti Online dedicato agli scavi archeologici in corso in Italia. Ha organizzato e preso parte a numerosi convegni internazionali riguardanti vari aspetti del mondo antico.
Ha pubblicato monografie sulla produzione ceramica (Black-gloss Ware in Italy. Production Management and Local History, Archaeopress 2012), sul paesaggio tiberino (Lungo il Tevere scorreva lento il tempo dei paesaggi tra XV e I sec.
a.C., Scienze e Lettere 2018 e The Changing Landscapes of Rome's Northern Hinterland, The British School at Rome's Tiber Valley Project, Archaeopress 2020), innumerevoli articoli su prestigiose riviste scientifiche e ha curato volumi di grande risonanza (La fattoria e la villa dell’Auditorium nel quartiere Flaminio di Roma, L’Erma di Bretschneider 2006; Felicitas temporum, 2008; I riti del costruire nelle acque violate, Scienze e Lettere 2008; Veii. The Historical
Topography of the Ancient City, The British School at Rome 2012; Archeologia e potere. L’altra faccia della propaganda, Scienze e Lettere 2023).
Ha scritto saggi di attualità (Ladri di futuro e Pompei. La catastrofe (2014-2020 d.C.), Scienze e Lettere 2020 e 2022).
I suoi interessi scientifici spaziano dall’archeologia dei paesaggi, all’economia e prosopografia delle ville, all’epigrafia dell’instrumentum domesticum, a vari aspetti della produzione ceramica e tessile, all’insieme dei riti del costruire nell’antichità e alle città vesuviane.
Al momento dirige la casa editrice Scienze e Lettere per la quale ha creato numerose collane e scritto libri per bambini.
Ora è qui per recuperare le sue radici e tornare nei luoghi della mente
in cui si è sentita più amata.
F.to 17x24, pp. 304, Brossura Filo refe, Ill. B/N



