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TRA IONIO E TIRRENO: ORIZZONTI D'ARCHEOLOGIA omaggio a Elena Lattanzi

Copertina del libro

L’invito che noi curatori abbiamo rivolto per onorare Elena Lattanzi è stato subito raccolto con entusiasmo, segno evidente di quanto Elena sia amata ed apprezzata da colleghi ed amici che hanno aderito a questa iniziativa. Scrivere poche note per introdurre la lettura dei tanti saggi, che hanno reso necessario comporre due volumi, è stata una lieve fatica, in quanto ha richiesto soprattutto l’attenzione a contenere il limite delle lodi da rivolgere ad Elena, perché chi conosce Elena e la sua modestia sa quanto poco un eccesso in tal senso le farebbe piacere. Gli argomenti trattati ed affrontati sono tra i più vari e coprono disparati spazi e settori archeologici, storici, della numismatica, dell’epigrafia, con una cronologia ampia che dalla preistoria giunge a tempi più recenti. Ma non sono archeologia e storia gli esclusivi protagonisti dell’opera. Un occhio particolare è stato rivolto a temi inerenti la storia della ricerca e ovviamente alla tutela, quest’ultima parte fondamentale nel quotidiano, infaticabile impegno di Elena negli anni della sua presenza nelle Soprintendenze di Puglia, Basilicata e Calabria. E la tutela non poteva che essere inquadrata nella cornice delle recenti riforme, che hanno cambiato la gestione dei beni culturali nel nostro Paese. Certo oggi il panorama è totalmente diverso da quello in cui Elena ha operato da Soprintendente in Basilicata e soprattutto in Calabria, primaria scena della sua vicenda lavorativa. Lo stesso grande Museo di Reggio, che si affaccia sulla piazza De Nava e verso lo Stretto, la cui superba visione, che Elena ha potuto godere dalla sua stanza, costituisce la bella cartolina a colori immortalata nella copertina, è stato recentemente oggetto di un radicale maquillage. [---] Arrivando in Calabria, nel più discreto dei modi, Elena ha portato il retaggio di una crescita culturale e di una formazione avvenuta in una società diversa, quella romana, con grandi aperture ed esperienze maturate nel seno della sua bella famiglia, che le hanno consentito di allargare il proprio orizzonte culturale proiettandolo verso differenti consessi umani, dai quali ha tratto un non comune e pacato senso critico. Altra esperienza positiva sia dal lato scientifico che umano era stata la stretta e proficua collaborazione con Dinu Adamesteanu negli anni della attività di Elena in Lucania. L’impatto con la gente e con la terra di Calabria è stato affrontato da lei nel modo più semplice e leggero, smontando ogni diffidenza in una società fino ad allora non avvezza a doversi confrontare con una donna alla direzione di un così vasto e importante ufficio regionale. Elena ha saputo sconfiggere ogni preconcetto con fermezza, coraggio e dignità, dimostrando intelligenza e profondo intuito nell’affrontare problemi di un territorio che all’epoca della sua direzione si è distinto per una crescita e sviluppo poco controllati, e fidando sulla certezza del diritto, delle regole democratiche, delle norme e sull’onestà, dote quest’ultima che le ha guadagnato rispetto e prestigio nel consorzio civile. [---] I saggi che corredano l’opera contribuiscono all’innalzamento della ricerca, come Elena avrebbe in ogni modo voluto. Non è possibile e sarebbe fuor luogo analizzare o segnalare questi lavori. È bello tuttavia rilevare come ogni autore abbia voluto con il suo contributo nel modo più sincero dedicare a lei qualcosa che vale a segnare considerazione ed affetto al di là di ogni altro risultato, sottolineando in ogni modo un legame con l’onorata, conosciuta in tempi lontani o vicini, su un campo di scavo o in occasione di incontri scientifici o anche più semplicemente nel corso di un viaggio. Oltre a riconoscere le sue doti di umanità e simpatia ciascuno ha riportato l’immagine di un sereno, positivo ottimismo, fondamentale per affrontare la vita, soprattutto nel momento che stiamo attraversando. E, come per ogni libro, la gestione di tanti contributi ha richiesto maggiore cura redazionale allungando il tempo di uscita, ma ne valeva la pena. Ed anche questo impegno, affrontato dai curatori con amicizia entusiasmo e dedizione, è servito ancora di più a conoscere ed apprezzare Elena a tutto tondo, nella consapevolezza che nel mondo dove la cultura del niente sotterra quella dell’umanesimo, esiste e si vede uno spiraglio di speranza. (dalla premessa di Roberto, Fulvia e Maria Letizia)

INDICE

Premessa
Roberto, Fulvia e Maria Letizia

Breve curriculum e pubblicazioni
Elena Lattanzi

Tabula Gratulatoria

Con Elena, in Calabria
Roberto Spadea

Elena. Ricordi di un’amicizia
Joseph Coleman Carter

NOTE DI STORIA ED EPIGRAFIA

Sul donario degli Achei a Olimpia: neutralità e identità achea fra VI e prima metà del V secolo a.C.
Giovanna De Sensi Sestito

Afrodite Meilichia in un’iscrizione greca di Metaponto
Maria Letizia Lazzarini

Anello inscritto da Locri Epizefirii
Lavinio Del Monaco

Kó??? enotria, Kó??? brettia e il nome di Cosenza
Paolo Poccetti

¿Sobreentendido, silencio u omisión? Las inscripciones griegas dedicadas a Traianus pater y su familia en Myndos y en Cos
Marc Mayer i Olivé

NUMISMATICA

Dalla “Clementia Constantini” all’“Anastasis” bizantina. Il lungo viaggio di uno schema iconografico: dalla moneta di IV secolo ai sigilli in piombo di un Alessio Comneno
Ermanno A. Arslan

L’attività di Vito Capialbi a Mileto e la collezione delle monete normanne
Giorgia Gargano

PREISTORIA E PROTOSTORIA

Finis terrae: la valle dell’Amendolea. Siti preistorici nell’Aspromonte meridionale, contatti e sfere d’influenza
Mirella Cipolloni Sampò

Sulla sepoltura del Bronzo Medio di Cannitello
Marco Pacciarelli

Materiali di bronzo dalla Calabria conservati nel Museo Nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini”
Elisabetta Mangani

Fibule di Santa Severina (Crotone). Una nota preliminare per un antico debito
Fulvia Lo Schiavo

MAGNA GRECIA E SICILIA

Recinti sacri
Dieter Mertens

Il progetto “Interludio”: aggiunte ad “I pittori della classe di Phanyllis”
Filippo e Innocenza Giudice - Emiliano Amata - Marta Inzerilli

Edifici termali di età ellenistica tra Calabria, Campania e Sicilia: circolazione di esperienze e saperi costruttivi
Giovanna Greco

CALABRIA

Ancora sul Palecastro di Tortora. Qualche ulteriore riflessione sull’insediamento enotrio
Gioacchino Francesco La Torre

Crotone. Livello protostorico e ceramiche di tipo egeo-miceneo dal centro urbano
Giuseppe Nicoletti

I reperti di Cerchiara di Calabria al Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza: contesto, materiali, funzione
Maria Cerzoso

Uno scavo d'archivio. Il balneum di Palazzo Oliva a Reggio Calabria
Carmelo Malacrino

Le ‘dee di Scrimbia’. Due tavolette fittili arcaiche con Artemide e Afrodite dal santuario di Persefone a Hipponion
Madeleine Mertens Horn

Due capitelli dorici a Locri Epizefiri, tra Paolo Orsi e Silvio Ferri
Claudio Sabbione

Afrodite a Locri Epizefiri: appunti per una rilettura dei dati archeologici
Marina Rubinich

Un frammento di matrice di pinax da Locri Epizefiri
Massimo Cardosa

Una singolare antefissa di colmo da Locri Epizefiri
Eleonora Grillo

Scavi “Orsi” al Lakinion di Crotone. Considerazioni alla luce di recenti scavi d’archivio (2018) e degli scavi sul campo (1955-2014)
Alfredo Ruga

Capo Colonna di Crotone. Considerazioni generali sul sito e primi risultati delle indagini archeologiche nelle aree limitrofe al santuario di Hera Lacinia
Gregorio Aversa - Giuseppe Nicoletti

Everybody Wants a Piece of the Temple. The Recovery of Greek Marble Tiles from the Temple of Hera Lacinia on Roman Rural Sites at Capo Colonna, Crotone
Cesare D’Annibale

Reciprocità tra chi offre e chi riceve l’offerta? A proposito di un bronzetto kauloniate
Maria Cecilia Parra

An unusual pinax fragment from S. Giovanni di Gerace (Reggio Calabria)
Paolo Visonà

Nuove ricerche nel territorio di Cetraro: per un quadro aggiornato della presenza brettia nel Medio Tirreno cosentino
Fabrizio Mollo

Cavalli e cavalieri del Bruzio tra Greci e Italici
Francesco Cristiano

Un oinophoros di Cnido in una tomba a Cosenza: la sepoltura di un medico?
Stefania Mancuso
Osservazioni sui capitelli in pietra locale e in marmo di età augustea e giulio-claudia a Copia e a Scolacium in Calabria
Patrizio Pensabene

Il deposito di anfore di S. Maria di Ricadi: nuove evidenze. Dalla terraferma per la produzione di anfore Dressel 1 e la loro commercializzazione
Paola Vivacqua con Guido Biscontin - Manuela Sgobbi - Angela Bernardi

Le lucerne nei corredi della necropoli romana in loc. Piana Grande di Crucoli (KR)
Maria Grazia Aisa - Ernesto Salerno

Les thermes de Copia Thurii/Thurii: données preliminaires
Ghislaine Noyé

Il medaglione bronzeo di Lazzaro
Emilia Andronico

Miniere e metallurgia nelle Serre calabre. Le ricerche archeologiche nel villaggio siderurgico di Chiese Vecchie (Stilo - Calabria)
Francesco A. Cuteri

BASILICATA

Amuleti nelle sepolture infantili a Siris
Irene Berlingò

La Tomba n. 856 di Alianello Nuovo (Aliano, MT). Un caso di trapanazione cranica dell’inizio del VI secolo a.C.
Salvatore Bianco - Domenico Mancinelli - Gaetano Miranda - Addolorata Prei-te

La “tomba della colomba” di Banzi, loc. Piano Carbone. Considerazioni su testimonianze italiche di VI-IV secolo a.C. tra oriente ed occidente
Elisabetta Setari

I confini del municipium di Potentia in Lucania
Helga Di Giuseppe

PUGLIA

Ceramiche figurate arcaiche tra Taranto, Metaponto e il mondo indigeno
Francesco D’Andria

Eros distratto a Taranto
Ágnes Bencze

Taranto e la mousiké techne attraverso gli strumenti, l’arte figurativa e la tradizione letteraria fra il VII e il V secolo a.C.
Lucia Lepore

Botromagno / Silvium in the 2nd century BC
Alastair M. Small

CAMPANIA

Un’ambra orientalizzante da Pontecagnano
Giuliana Tocco Sciarelli

Greci che ricompaiono. Terracenere, Battipaglia ed altro
Angelo Maria Ardovino

SICILIA

Hydriai di bronzo da Lipari
Maria Amalia Mastelloni

Vasi figurati italioti e sicelioti della collezione Monastero a Reggio Calabria
Umberto Spigo

Nuova ceramica attica a figure nere da Messina
Giovanna Maria Bacci

Nuove prospettive per il Parco Archeologico di Segesta
Agata Villa

ITALIA CENTRALE

Un canale nell’Isola Sacra
Fausto Zevi

Luce versus oscurità. Racconti di un cratere falisco del museo archeologico di Firenze
Giuseppina Carlotta Cianferoni

Signori vulcenti a cavallo. Il potere per l’eternità
Alfonsina Russo

ITALIA SETTENTRIONALE

Albingaunum città di pianura, il monte e l’anfiteatro
Giuseppina Spadea Noviero

ARCHEOLOGIA DEL MARE

Approdi, rotte e naufragi lungo la costa meridionale del sinus tarentinus
Armando Taliano Grasso

Archeologia subacquea ed evoluzione recente delle coste calabresi: il caso di Hipponion lungo la costa tirrenica e di altri quattro siti magno-greci lungo la costa ionica
Maria Pia Bernasconi - Jean-Daniel Stanley

RICERCHE ARCHEOLOGICHE DEL PRESENTE E DEL PASSATO

Cinquant’anni dopo “I ritratti dei ‘cosmeti’ nel Museo Nazionale di Atene” di Elena Lattanzi
Elena Calandra

La casa del Fabbro (I, X, 7). Un progetto di allestimento poco noto nella Pompei degli anni Trenta
Massimo Osanna

L’ambiente isolano di Rodi e del Dodecaneso al tempo della dominazione italiana (1912-1943) attraverso le immagini della collezione Marchi di Firenze
Spiridione Alessandro Curuni - Elena Sorge

Le Muse Tiburtine, il disegno di Giuseppe Cades e la medaglia di Gioacchino Hamerani
Vittorio Casale

Le indagini di Paolo Orsi a Pian della Tirena: riflessioni e riletture
Luigi Cicala

Rosarno/Medma tra ricerca, tutela e valorizzazione. Dalle indagini di Paolo Orsi al museo di Medma
Maria Teresa Iannelli

L’epopea della regina Zenobia e l’eroico sacrificio di Khaled al-Asaad
Anna Murmura

Cinque crateri a figure rosse nel Castello di Racconigi
Liliana Costamagna

TUTELA E VALORIZZAZIONE

Per le sculture di Mont’e Prama oportet rationem operis instituere
Antonietta Boninu

Percezione dell’antico e tutela in Calabria. Il paesaggio e le “rovine” di Scolacium prima del Novecento
Maurizio Paoletti

A proposito del kouros di Rhegion. Recuperi di conoscenza e tutela: una sfida possibile
Jeannette Papadopoulos

Laboratorio territoriale per il “Parco Archeologico, agro-naturalistico Croceneviera”. La condivisione di una speranza
Anna Maria Rotella - Giuseppe Ferraro - Maurizio Agostino - Luciano Grillo

Musei demoetnoantropologici in Calabria: il caso del museo diffuso di Ricadi (VV)
Matteo Enia
Reggio Calabria - Vicende di tutela dopo il terremoto del 1908. Un raro caso di composizione bonaria
Fulvia Soffré

I depositi di un museo: patrimoni “latenti”
Rossella Agostino

Per una valorizzazione diffusa dei beni archeologici nel territorio. Aree e musei civici dopo la riforma
Vincenzo Tiné.

F.to 21x29,7, pp. 1068, Brossura fresata, Ill. B/N