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LUNGO IL TEVERE
scorreva lento il tempo dei paesaggi tra XV e I secolo a.C. - Solo e pensoso i più deserti campi vo mesurando a passi tardi e lenti…1

disponibile da fine aprile

Copertina del libro
€ 35,00
Versione stampata

Un saggio di archeologia dei paesaggi per ripercorre quindici secoli di storia della media valle del Tevere dall’età del bronzo al I secolo a.C. L’occasione è offerta dal riesame del South Etruria survey, definita la Regina di tutte le ricognizioni, condotta tra gli anni Cinquanta e Settanta del secolo scorso da J. Ward-Perkins e la sua équipe. Le aree documentate con particolare acribia e i reperti archeologici raccolti sono stati ristudiati negli ultimi vent’anni nell’ambito del Tiber Valley Project della British School at Rome, vasto progetto composto da molteplici filoni di ricerca di cui questo volume rappresenta una delle tante tappe di riflessione. Per la prima volta i dati di quella ricognizione, riletti e reinterpretati, vengono relazionati con tutte le altre ricognizioni archeologiche condotte nella valle e per la prima volta vengono confrontate le due sponde del Tevere, barriera e ponte tra culture che si incontrano e scontrano in uno sviluppo storico che vede sullo sfondo la nascita e la prima espansione di Roma. L’approccio, ovviamente e tradizionalmente interdisciplinare, fa ampio uso delle fonti letterarie, epigrafiche, archeologiche e soprattutto numeriche, quelle tante come si noterà dalla profusione dei grafici. L’audacia e la sfida è quella di andare oltre la pur importante declinazione della mappatura archeologica per proporre storie di uomini, cose e ambienti a partire dai dati di ricognizione.

PREFAZIONE di Christopher Smith
INTRODUZIONE
LISTA DELLE ILLUSTRAZIONI

I. PREMESSA METODOLOGICA

La geografia e la struttura del progetto
Il materiale ceramico: dai criteri di raccolta del SE survey al nuovo riesame del Tiber Valley Project
Le aree di materiali: la cronologia e l’interpretazione
Definizione dei siti
Cronologia dei siti
Il GIS
Pregi e difetti di questo volume

IL PERIODO PROTOSTORICO

II. LA GRANDE ‘RIVOLUZIONE’ DELLE COMUNITÀ DELLA MEDIA VALLE DEL TEVERE TRA L’ETÀ DEL BRONZO E L’ETÀ DEL FERRO
(XV-VIII secolo a.C.)

L’età del bronzo
Caratterizzazioni sociali
L’età del ferro e la nascita dei centri proto urbani
L’economia e i trasporti

IL PERIODO ETRUSCO

III. LE COMUNITÀ URBANE E I LORO TERRITORI TRA L’ETÀ ORIENTALIZZANTE E ARCAICA
(fine VIII – V secolo a.C.)

Storie di territori strutturati tra VII e VI secolo a.C.
Il paesaggio sacro
Il declino del paesaggio arcaico
Rapporto città-territorio: alcuni case studies tra centri ‘primari e ‘secondari’

Altri paesaggi

L’ager Capenas
L’ager Sutrinus
L’ager Curensis
L’ager Eretanus

IL PERIODO REBUBBLICANO

IV. L’IMPATTO DI ROMA SUI PAESAGGI TIBERINI
(IV – I secolo a.C.)

Inquadramento storico
Paesaggi urbani
Paesaggi rurali

L’ager Veientanus
L’ager Capenas
L’ager Faliscus
L’ager Curensis

Alcune riflessioni
L’annosa questione della crisi del II secolo a.C.
‘Crisi o non crisi’: la paura degli archeologi

V. CONCLUSIONI

APPENDICE

L’EVOLUZIONE DEL PAESAGGO URBANO TIBERINO
(età imperiale)

Il rinnovamento urbanistico delle città tiberine: tipologie e funzioni
La valenza sociale delle città tiberine
La valenza economia delle città tiberine

BIBLIOGRAFIA

L'AUTRICE

Helga Di Giuseppe archeologa, laureata e specializzata all’Università di Roma “La Sapienza”, ha conseguito il dottorato di ricerca (PhD) presso il Birkbeck College-University of London. Ha diretto numerosi progetti di scavo e partecipato a ricognizioni in varie regioni italiane; ha collaborato a progetti internazionali con la British School at Rome e con l’Associazione Internazionale di Archeologia Classica (AIAC). Coordina da ca. quindici anni il progetto Fasti Online di pubblica fruizione dedicato agli scavi archeologici in corso in Italia. Ha organizzato e preso parte a numerosi convegni internazionali riguardanti vari aspetti del mondo antico. Ha pubblicato monografie sulla produzione ceramica (Black-gloss Ware in Italy. Production Management and Local History, Archaeopress 2012), innumerevoli articoli su prestigiose riviste scientifiche e ha curato volumi di grande risonanza, come La fattoria e la villa dell’Auditorium nel quartiere flaminio di Roma (L’Erma di Bretschneider 2006), Felicitas temporum (2008), I riti del costruire nelle acque violate (Scienze e Lettere 2008) e Veii. The Historical Topography of the Ancient City (The British School at Rome, London 2012). I suoi interessi scientifici riguardano temi storico-archeologici dell’antichità classica e tardoantica con particolare attenzione all’archeologia dei paesaggi, all’economia e prosopografia delle ville, all’epigrafia dell’instrumentum domesticum, a vari aspetti della produzione ceramica e tessile e all’insieme dei riti del costruire nell’antichità. Al momento dirige la casa editrice Scienze e Lettere per la quale ha creato numerose collane e scritto libri per bambini (Acheloo e Sirene). Ora è qui per pagare un suo debito scientifico con l’avvio di una nuova collana dedicata all’archeologia dei paesaggi.

F.to 17x24, Brossura filorefe, pp. 240, Ill. B/N