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Delitti e condannati nel Regno di Napoli (1734 - 1862). Nella documentazione dei Bianchi della Giustizia - prefazione di Antonio Illibato

Copertina del libro
€ 15,00
Versione stampata

Il fascino delle carte dei Bianchi della Giustizia, a scorrere le pagine del nuovo lavoro di Antonella Orefice, sembra ancora quello consegnato alla memoria dei posteri dal poeta ed erudito napoletano Salvatore Di Giacomo. Il suo atteggiamento nei confronti del soggetto preso a studiare, per dirla con Henri-Irénée Marrou, è costantemente di «comprensione»: una comprensione intesa nel senso migliore della parola. Davanti agli occhi del lettore sfila tutto un mondo di vicende drammatiche, incentrato sulle ultime ore di vita dei condannati a morte e sulla benemerita azione dei Bianchi, volta «a confortarli ad patientia et ridurli ad via di verità et per la salute di loro anime». Quel mondo artisticamente raffigurato nel bel dipinto di Giuseppe Boschetto, La Pimentel condotta al patibolo, che ancora oggi sollecita la riflessione delle anime attente ai valori dello spirito e della cultura. Nel nostro paese, nel quale il rapporto tra Chiesa e Stato e la presenza di istituzioni religiose hanno avuto un peso determinante, l'importanza civile e storiografica della documentazione archivistica è facilmente intuibile. L'autrice, giovandosi della possibilità di avere sott'occhio una panoramica complessiva del prezioso materiale documentario, ha ripercorso le vicende della Compagnia dei Bianchi nel lungo periodo, prendendo in esame i libri degli scrivani degli anni 1734-1862: anni segnati da eventi cruciali della vita politica e sociale del Mezzogiorno. Merita lode, pertanto, la certosina fatica della dottoressa Antonella Orefice, che alle sue monografie su fatti e personaggi della Repubblica Napoletana del 1799 aggiunge ora questo libro, che si inserisce nel cospicuo filone di ricerche sulle compagnie di giustizia, incaricate di avviare a una fine cristiana i condannati a morte dalla legge degli uomini.

Autore: è nata a Napoli nel 1967. Laureata in Filosofia nel 1990 lavora a studi di ricerca storica sul XVIII Sec. Napoletano e collabora con diverse riviste storico- scientifiche ed enti culturali. Ha pubblicato per la Società Napoletana di Storia Patria, l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, l'Archivio Storico Diocesano di Napoli e l'Archivio per Storia delle Donne. È iscritta all'albo della Società Italiana delle Storiche ed all'Ordine dei Giornalisti della Campania. È direttore responsabile della rivista mensile on line Nuovo Monitore Napoletano. Tra le opere pubblicate: La Penna e La Spada, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Arte Tipografica Editrice, Napoli, 2009; Studio storico-paleopatologico sui resti mortali dei martiri del 1799 seppelliti nella Chiesa del Carmine Maggiore di Napoli, in Annali dell'Università degli Studi di Napoli “Suor Orsola Benincasa”, 2010; Giorgio Vincenzio Pigliacelli, Avvocato tra Massoneria e Rivoluzione, Ministro e Martire della Repubblica Napoletana del 1799, Guida Editore, Napoli, 2010; La vicenda del Dott. Don Giuseppe Paolillo e Teresa Tramontano, tratta da un inedito processetto matrimoniale del 1794, in Archivio Storico per le Province Napoletane, Società Napoletana di Storia Patria, Napoli, 2010; Procida 1799. La rinascita degli eroi, Arte Tipografica Editrice, Napoli, 2011; Gli ultimi giorni di Gioacchino Murat: dalla cattura all'esecuzione. Cronaca degli avvenimenti da un manoscritto del 1838, in Archivio Storico per le Province Napoletane, Società Napoletana di Storia Patria, Napoli, 2011; Mariano D'Ayala - Il Pantheon dei Martiri del 1799, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Press, Napoli, 2012; Termoli e Casacalenda nel 1799. Stragi Dimenticate, Arte Tipografica Editrice, Napoli, 2013.

F.to 15x21, legatura in brossura, pp. 140