Totale € 0,00

Elenco distribuiti il blog di Scienze e Lettere Bookshop

RSS

Back

Il mobile piemontese nel Settecento

Copertina del libro
€ 350,00
Versione stampata

Questo libro è il museo del mobile piemontese da metà Seicento a fine Settecento cioè del momento massimo dell’ebanisteria italiana. Un impressionante panorama di oltre 1.000 bellissime immagini a colori permettono la visione ravvicinata dei mobili e di ogni rilevante particolare. Il mobile piemontese barocco, neoclassico e ottocentesco, ha compiuto una vertiginosa ascesa nella valorizzazione da parte degli studiosi e nelle valutazioni del mercato mondiale. Le grandi aste hanno consacrato mobili e collezioni piemontesi ricercati nei massimi musei. Il primo volume è dedicato agli ebanisti più celebri, ad iniziare da Piffetti, il secondo volume alle opere non attribuite, ma di significativa qualità. I mobili sono presentati per categorie: angoliere, armadi, cassettoni, credenze, inginocchiatoi, letti, librerie, scrivanie, sediame, specchiere, tavoli da muro, tavoli e tavolini e altri generi accessori, dal parafuoco al trespolo al cofanetto.Roberto Antonetto

Giornalista e scrittore, ha fatto parte della Redazione giornalistica della Rai per trentacinque anni. Si è dedicato alla ricerca e alla divulgazione di memorie storiche, artistiche e culturali piemontesi. Ha pubblicato numerosi saggi e articoli per riviste e quotidiani, e diversi studi tra i quali: «Il Castello di Guarene» (1979), «Torino altrui» (1981 e 1991) e «Vita, tempeste e sciagure di Salgari» con Giovanni Arpino (1982 e 1991), «Le Residenze Sabaude» (1985 e 1992), «Pietro Piffetti e l’ebanisteria a Torino dal 1670 al 1838» (Allemandi 1991 e 2001), «Vedere Torino» (1999), «Pietro Accorsi, un antiquario, un’epoca»(1999), «Frèjus. Memorie di un monumento» (Allemandi, 2000). Il suo volume «Minusieri ed ebanisti del Piemonte» (Daniela Piazza, 1985) è considerato, insieme ad altri scritti dedicati all’argomento, un fondamentale contributo alla conoscenza del mobile piemontese.

F.to 24 x 34 cm, rilegato in cofanetto, pp. 716, Ill. 1155